Il medico dei pazzi

Descrizione

La trama racconta di Felice Sciosciammocca, maschera creata da Scarpetta e resa celeberrima da Totò, arrivato a Napoli dal paese di Roccasecca dov’è Sindaco, per rivedere il nipote Ciccillo e soprattutto l’ospedale dei pazzi diretto dal nipote che invece gli ha sempre mentito e fingendo di essere medico gli ha sempre spillato quattrini per finanziare la sua carriera nel campo della psichiatria.

La trovata di Ciccillo di portare lo zio a visitare la Pensione Stella, spacciandola per l’ospedale dei pazzi, confidando nell’eccentricità dei personaggi che la abitano è il pernio intorno al quale si sviluppa tutta la farsa di Scarpetta con una serie continua di battute ed equivoci che fanno ridere il pubblico a crepapelle.

Il valore della commedia sta nella caratterizzazione dei finti pazzi: l’attore in costume di scena che prova l'Otello, il musicista che spera di partire per nuove tournée, donna Amalia, vedova e padrona della Pensione, che cerca di trovare un marito alla timida e alquanto brutta figlia Rosina la quale, di fronte all’esuberanza della madre, non riesce che a ripetere poche cose come da insegnamenti subiti, un Colonnello della Cavalleria in pensione stufo dei continui scherzi di cui è fatto oggetto, una vedova inconsolabile che vede sempre e in ogni luogo il defunto marito Pasquale.

Su tutti, travolto dalla girandola di sketches, c’è Felice Sciosciammocca, magistralmente interpretato da Enzo Rapisarda che convinto della pazzia dei “pazienti” è lontano dall’immaginare che questi non siano altro che ignari ospiti della Pensione Stella i quali, sì sono un poco eccentrici ma totalmente sani di mente.
Il messaggio potrebbe essere interpretato come un elogio della follia, perché a volte un po’ di sana pazzia fa bene, dato che è segnale di libertà.
Scenografie, costumi, ritmi veloci ed interpretazioni impeccabili fanno della regia dello stesso Rapisarda un altro successo per i maggiori teatri d’Italia dopo i già rappresentati “Miseria e Nobiltà”, “Tre pecore viziose”, “Due mariti imbroglioni”, “Un Turco Napoletano”, “I nipoti del Sindaco” e “L’amico di papà”.


Personaggi e interpreti :

Felice Sciosciammocca (Sindaco di Roccasecca):
ENZO RAPISARDA;
Ciccillo (suo nipote, studente in medicina):
MARCO VALLARINO/PIETRO CIRILLO;
Michelino (amico di Ciccillo, cantante lirico):
MORENO PASQUALIN;
Raffaele (attore drammatico):
ANTONIO MARRONI;
Don Carlo (direttore della Pensione Stella) :
GIULIO GUARINO;
Errico (maestro di orchestra):
DOMENICO VERALDI;
Il Colonnello (Colonnello in pensione):
ALBERTO LATTA;
La vedova:
RITA VIVALDI;
Amalia (madre di Rosina e proprietaria della Pensione):
FRANCESCA SPEZIE;
Rosina (giovane figlia di Amalia):
MAURIZIO BASCHIROTTO;
Carmela (cameriera della Pensione Stella):
LUCY NOTORIO;

Staff :

Direttore di Scena:
Sergiu Petric;
Scenografia:
Laboratorio N.C.T.
Direzione luci e suono:
Marin Bulmez
Costumi:
Laboratorio N.C.T.
Regia:
Enzo Rapisarda
Produzione e messa in scena:
Nuova Compagnia Teatrale

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